Domenica, su Nòva (l’inserto tecnologico de IlSole24Ore), è stato pubblicato un articolo che conferma ciò che sostengo oramai da anni: i negozi tradizionali che non fanno ecommerce sono inevitabilmente destinati a farsi portare via i clienti da quelli che invece lo fanno. Ma molti di voi giustamente si potrebbero domandare: “come si fa a fare ecommerce se, ad esempio, non è possibile mettere in vendita sul web prodotti o servizi con carrello elettronico e carta di credito?”
Giusta osservazione. La risposta la trovate proprio in questo articolo di Nòva: l’infocommerce (in gergo tecnico si chiama ROPO). Cos’è l’infocommerce?
Oramai la maggior parte delle persone quando vuole acquistare qualcosa di appena un po’ particolare la prima cosa che fa è cercarlo su Google. Infatti su Google trova non solo le informazioni sulle caratteristiche di ciò che vuole comprare, ma anche dove lo può trovare (ed a che prezzo). Ecco: questo è infocommerce! Ovvero farsi trovare su Google quando qualcuno cerca informazioni su un prodotto che si ha in vendita. Se il prodotto è quello ricercato, se le informazioni fornite sono quelle desiderate dai potenziali clienti, e se le condizioni di vendita sono in linea con le aspettative, il cliente vi contatterà o verrà di persona ad effettuare l’acquisto. Ma se al posto di voi trova qualcunaltro…
I siti web che fanno infocommerce non solo oramai sono migliaia (anzi: centinaia di migliaia!) ma crescono sempre di più e coprono la quasi totalità dei vari settori merceologici. E l’infocommerce lo possono fare davvero TUTTI!
Per questo motivo non c’è negozio che non possa giovarsi degli effetti che può portare un buon progetto di infocommerce online, e non c’è negozio che possa dirsi al sicuro dalla concorrenza se sceglie di non fare nemmeno questo.
L’unico “difetto” è che non è affatto facile fare un sito di infocomemrce, soprattutto se non si dispone di budget importanti. Quindi state attenti a scegliere il professionista giusto se decidete di intraprendere questa strada, altrimenti potreste solo buttare via i vostri soldi.
PS: magari fate una piccola prova… cercate su Google uno dei vostri prodotti di punta e guardate cosa viene fuori: se siete già presenti nella prima pagina dei risultati significa che state già facendo infocommerce, altrimenti significa che lo sta già facendo qualcunaltro!
