Influencer che “sbarcano offline”

1 febbraio 2017

Samantha De ReviziisLa più famosa di tutte, ovviamente, è Chiara Ferragni, che dopo la pubblicità per Pantene, e dopo essere essere diventata la fidanzata di Fedez, ha davvero spiccato il volo per l’olimpo dei VIP a tutto tondo. Ma in realtà ci sono sempre più influencer che iniziano a muovere i loro primi passi online per poi “sbarcare (anche) offline“.

Stavolta vi voglio parlare di Samantha De Reviziis, che dopo anni di lavoro online si sta togliendo un po’ di soddisfazioni anche offline: alcuni suoi video infatti stanno girando in centro a Milano in appositi banner dotati di connessione wi-fi. I passanti che si fermano a guardare il video possono connettersi gratuitamente fornendo la propria mail (o accedendo con un profilo social): così facendo vengono raccolti dei dati che permetteranno di targettizare future azioni di marketing intelligente.

Il profilo Instagram di Samantha (@samantha) ha oramai 108mila follower ed un eccellente tasso di interazione. Ma è lo “sbarco offline” ciò che colpisce. Una volta erano le aziende, o i personaggi famosi, a sbarcare online, mentre oramai spesso avviene il contrario: si inizia online (come ha fatto Samantha qualche anno fa) per poi “sbarcare” offline.

In realtà la verità è che oramai, al giorno d’oggi, ha sempre meno senso parlare di “online” e “offline” come due mondi separati: il mondo è lo stesso, e le persone che si possono incontrare online sono esattamente le stesse che si possono incontrare offline. Ma l’integrazione tra ciò che accade su Internet, e ciò che accade nel mondo fisico, è sempre più stretta, tanto che chi ha successo online può ambire ad ottenerlo anche offline.

Conosco Samantha, e l’ho anche aiutata in un periodo importante della sua carriera: lavora il doppio di quanto non farebbe se avesse un lavoro tradizionale, ed il triplo di una persona normale. Ha mosso i primi passi su Internet senza sapere nulla di cosa fosse, imparando (bene) mano a mano che il suo business cresceva, ed ora il risultato di tutto questo lavoro finalmente si vede. Il suo percorso è stato davvero difficile (questo SI DEVE sapere), e si merita tutto quello che sta ottenendo. In fondo anche lei è una “pioniera” del nuovo mondo che stiamo costruendo, in cui le inevitabili innovazioni “travolgono chi rimane immobile e cambiano il mondo” (come disse il direttore di Wired in un editoriale del 2013 oramai divenuto storico).

Dopo il “mobile first”, “l’online first”? 😉

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