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Cento anni fa i bit non esistevano ancora: lo sapevi?

Oramai siamo talmente abituati alla tecnologia informatica che la diamo assolutamente per scontata. Ma non è sempre stato così: fino a pochi decenni fa infatti non esistevano nemmeno i “bit”!

Claude-ShannonCosa sono i bit? Sono i mattoni fondamentali dell’informatica. I bit stanno all’informatica come gli atomi stanno alla materia: ne sono i costituenti fondamentali. Il primo ad intuire che si potevano usare dei “bit” per far funzionare delle macchine fu il matematico Claude Shannon, che però dovette letteralmente “inventarli”. I bit infatti sono un elemento assolutamente e completamente artificiale (in natura non esistono).

Ebbene Shannon nacque esattamente 100 anni fa, nel 1916, e nella sua tesi di laurea magistrale del 1936 ipotizzò che le macchine potessero scambiarsi informazioni attraverso il codice binario (ovvero quello composto solo da 0 e 1). Nel 1948 pubblicò un articolo intitolato “Una teoria matematica della comunicazione”, in cui li chiamò perlappunto “bit”.

Quindi i bit sono nati solo 80 anni fa, e furono chiamati “bit” 68 anni fa. Invece il primo computer elettronico che li abbia mai utilizzati è l’ABC, nel 1939 (ovvero solo 3 anni dopo che Shannon li ipotizzò).

In altre parole: l’informatica è una scienza decisamente recente, che ha iniziato a muovere i suoi passi solo 80 anni fa, e che per moltissimi decenni è rimasta chiusa nei laboratori o nei centri di ricerca (il primo “personal computer” è il celebre “Programma 101” della Olivetti, creato nel 1965, ben 26 anni dopo l’ABC). E ricordatevi che l’iPhone esiste solo da 9 anni…!

 

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