Chi compra online è “più avanti” di chi vende?

30 Ottobre 2015

look forwardIn Italia curiosamente spesso le persone che acquistano online sono “più avanti” di quelle che vendono online. Questa è una situazione piuttosto curiosa di cui vi ho già parlato in passato, ma che oggi ha una prova in più.

Avete presente i “servizi a valore aggiunto” per quanto concerne la consegna dei pacchi? Come ad esempio la consegna su appuntamento (per chi non è mai in casa in orario d‘ufficio), la consegna express entro 24 ore (come Amazon Prime Now) o la consegna al sabato e alla domenica?

Secondo l’ultimo Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano, in collaborazione con il consorzio Netcomm, “all’estero i servizi a valore aggiunto in fase di consegna sono considerati decisivi per la competitività”, mentre invece “in Italia sono offerti da un buon numero di merchant, ma con un approccio poco convinto”.
Perché?

La spiegazione la dà lo stesso Osservatorio: i merchant italiani valutano mediamente importante integrare il servizio offerto alla clientela con questi servizi di consegna a valore aggiunto, ma dichiarano altresì che il valore erogato non sia sempre tale da determinare le decisioni di acquisto del cliente.
Tuttavia dallo stesso studio emerge che chi non si limita ad integrarli nell’offerta, ma li promuove in evidenza come valore aggiunto offerto alla clientela (ad esempio ePrice), ottiene invece un significativo incremento delle vendite.

Pertanto l’impatto sulle vendite si vede solo se questi servizi vengono promossi in modo “convinto”, evidente, e non semplicemente proposti come opzioni aggiuntive al momento della scelta del corriere.

Significativo come riprova, il dato riportato da Nexive (primo operatore privato del mercato postale nazionale) che dichiara: “nell’ultimo anno i volumi dei nostri sistemi per la consegna sono aumentati in modo significativo (+161%) sfiorando quota due milioni di unità, ad ulteriore riprova di come servizi quali la consegna su appuntamento, i messaggi di preavviso via SMS, email e la garanzia di piena tracciabilità sono apprezzati da merchant e web shopper”.

In altre parole questi servizi sono molto apprezzati in Italia (come all’estero) e  nonostante alcuni operatori li offrano, sembra che la maggior parte dei merchant non si renda conto di quanto integrarli o metterli in evidenza possa fare la differenza nella scelta d’acquisto dell’acquirente.

Ciò è davvero strano, soprattutto alla luce del continuo aumento della concorrenza online: se tutti possono di fatto offrire questi servizi, chi li metterà in evidenza registrerà facilmente un incremento delle vendite, a tutto svantaggio di chi invece non ne ha compreso l’importanza per i clienti e opta per “nasconderli” invece in una pagina interna del sito!

Riporto ancora i dati Nexive sui servizi parcel studiati alla luce di queste esigenze emerse dal mercato ecommerce:

  • Sistema Completo, ovvero l’offerta a valore che semplifica la vita ai mittenti (con il sistema in 5 taglie nelle opzioni peso e volume) e aumenta la soddisfazione dei destinatari (grazie alla qualità della consegna: su appuntamento, al piano e in orari comodi)
  • Sistema Espresso, per le aziende B2C che movimentano grandi volumi di pacchetti, e che punta sulla rapidità e sulla convenienza, prevedendo e-mail di preavviso e due tentativi di consegna
  • Sistema Economy, che mira alla semplicità ma senza sacrificare il servizio, includendo SMS di pre-alert al destinatario e piena tracciabilità delle merci.

Quindi soluzioni differenti per chi cerca una migliore qualità del servizio, o maggiore velocità di consegna, o maggiore economicità.

Insomma, ancora una volta chi acquista online in Italia si è reso conto dell’importanza di queste novità prima ancora che se ne accorga chi vende!

 

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