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Come si posiziona un sito su Google al giorno d’oggi…

Premessa 1: NON sono un grandissimo esperto di posizionamento (d’ora in poi “SEO”).

Premessa 2: la SEO rimane uno dei principali strumenti di web-marketing, anche se è sempre più difficile

Premessa 3: spero che qualche vero esperto di SEO commenti questo mio articolo per capire se quello che sto per dire è vero! Grazie in anticipo.

Per “posizionanento” si è sempre inteso il lavoro che si fa per far comparire un sito nelle prime posizioni delle pagine di ricerca di Google. Ma, a dirla tutta, questa attività a Google stessa proprio non piace… Ovvero a Google non piace che qualcuno possa “craccare” i loro algoritmi e “posizionare” un sito a piacimento. In sintesi: a Google piace poter selezionare nella più totale autonomia cosa posizionare e cosa no.

Perchè? Perchè a Google interessa fornire a chi fa ricerche il miglior servizio possibile, e non un servizio craccato da qualche abile smanettone!

Questo i veri esperti di SEO lo hanno già capito (da tempo), e quindi più che puntare su come posizionare “a forza” un sito (o una pagina) su Google puntano a cercare di capire quali contenuti piacciano di più a Google e provare a “darglieli in pasto” nel miglior modo possibile.

Ecco, era proprio qui che volevo portarvi: la mia teoria è che il miglior modo per posizionare un sito su Google (o, meglio, un “contenuto”, ovvero una pagina web) sia quella di studiarlo come fosse un “mercato”, in modo da individuarne la domanda ed essere quindi in grado di offrire la miglior offerta possibile. A questo punto, in teoria, il posizionamento dovrebbe venire da sè.

Però su quest’ultima affermazione ci sarebbe bisogno di un commento di un vero esperto, perchè qualcosa mi dice che non sia proprio perfetta… Anche perchè sapendo tutto il lavoro che c’è da fare per ottimizzare un sito (o un contenuto) per il posizionamento, il fatto che questo possa “venire da sè” non mi torna.

Vorrei però tornare sull’affermazione precedente: Google è come un mercato in cui c’è una domanda (di informazioni) che si manifesta con delle ricerche (di informazioni). L’offerta sono quindi proprio le informazioni, e la forma in cui queste vengono pubblicate. I famigerati “contenuti” non sono altro che queste informazioni (che vengono pubblicate su delle pagine web). Gli utenti di Google ci mettono la domanda… e tu, se vuoi posizionarti, devi metterci l’offerta!

Forse la sto facendo troppo semplice, e quindi anche su questo un commento di qualche vero esperto di SEO sarebbe utile, ma se fosse così credo che molti di voi dovranno completamente ripensare le proprie strategie sul posizionamento.

Che abbia inizio la discussione…

 

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