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E’ iniziata una NUOVA ERA per il posizionamento?

Ragazzi, ve lo devo dire: sta capitando qualcosa. Qualcosa di importante, che ho appena appena iniziato a comprendere…

Tutto parte dalle modifiche effettuate nel 2014 da Google ai suoi algoritmi: quella che ho definito “la piccola rivoluzione del 2014 di Google” potrebbe invece avere una portata molto più ampia e profonda. Ammetto di NON essere un vero esperto di posizionamento, ma visto che sto sperimentando questa cosa su questo stesso mio sito personale ho deciso di raccontarvela.

Da qualche giorno (un paio di settimane al massimo) ho avuto un vero e proprio boom di visite al sito provenienti da Google. Parte sono dovute ad alcuni nuovi articoli che ho scritto seguendo una nuova “tecnica” (di cui parlo nel mio precedente post), parte però sono dovute anche ad un netto miglioramento di alcuni miei vecchi articoli (che però non ho assolutamente modificato).

Non posso escludere che questo boom possa essere stato alimentato da un incremento di link buoni in entrata, o condivisioni dei miei articoli sui social network, ma non credo affatto che questo sia il motivo principale (anche perchè questi link e queste condivisioni non sono poi così tanti…). Inizio a credere che ci sia dell’altro, qualcosa di molto più profondo ed importante. Provate a seguirmi in questo ragionamento (vi avverto: è lungo, difficile e noioso)…

Qualche giorno fa infatti vi ho raccontato di un’esperienza fatta su un altro sito che aveva sempre a che fare con il miglioramento del posizionamento: un sito posizionato senza parole chiave. Non credo che sia un caso che in questo primo mese del 2015 accadano due cose così simili (boom di visite da Google per il mio sito, e altro sito posizionato senza parole chiave): presumo chiaramente che siano legate. Ma come?

Il legame secondo me è proprio la “piccola rivoluzione di Google del 2014”, che evidentemente nel mio caso sta avendo effetti solo ora. Quello che credo sia successo (e stia accadendo anche ora) è un insieme di cose:

  1. la sempre migliore capacità di Google di capire cosa cerca veramente una persona quando scrive qualcosa sul motore di ricerca (ovvero la comprensione profonda delle query)
  2. la capacità di Google di interpretare i contenuti dei siti web in modo sempre più “semantico” (ovvero capendo davvero cosa significa ciò che c’è scritto)
  3. la capacità di Google di capire sempre meglio come associare le due cose precedenti, ovvero quali sono i contenuti migliori che corrispondono a ciò che le persone cercano veramente sul motore di ricerca.

Ho cercato di semplificare al massimo, ma ammetto che detto così per qualcuno può essere ancora troppo ostico da capire: in caso vi siate piantati se volete ve lo posso spiegare meglio e più approfonditamente in videoassistenza…

Quindi se Google sta imparando a capire sempre di più cosa cercano veramente le persone, e dall’altro lato riesce a capire sempre meglio cosa significano per davvero i testi contenuti nei siti web, la conseguenza non può che essere una vera rivoluzione. Ripeto, non sono un vero esperto di SEO, ma se le cose stessero così probabilmente siamo alle soglie di una nuova era per il posizionamento: un’era in cui conta cosa le persone vogliono veramente, e quanto siamo bravi a dargli esattamente quello che cercano online!

Ecco, in questo caso la “parolina magica” è ESATTAMENTE: perchè un conto è capire cosa veramente vogliono trovare le persone che fanno una ricerca su Google, ma tutt’altra cosa è capire come dargliela in modo che corrisponda esattamente ai loro desideri!

Sia chiaro: Google in realtà non ha inventato nulla… Tutto ciò non è altro che la base stessa, il punto di partenza del marketing (che NON significa fare pubblicità, o comunicazione, ma capire il mercato!), ma Google sembra aver inventato per la prima volta nella storia dell’umanità un sistema informatico che è in grado di farlo in totale autonomia!!!!

Forse a questo punto sarebbe utile farvi un esempio concreto… Eccolo:

  • una persona scrive su Google “scarpe” (questa è la famosa “query” di cui parlavo prima)
  • Google cerca nel suo archivio le abitudini della persona che fa la ricerca (oramai Google memorizza tutte le nostre ricerche…) e prova a capire se la persona sta cercando foto di scarpe, informazioni sui produttori di scarpe, liste di scarpe da donna o da uomo, ecommerce in cui acquistare scarpe, o qualsiasi altra cosa possa voler cercare
  • Google sa perfettamente che questo ragionamento va fatto persona per persona, quindi a seconda di chi effettua la ricerca analizzando ciò che conosce della persona interpreta la ricerca “scarpe” in modo differente
  • diciamo che la ricerca l’ha fatta una donna che visita spesso siti di ecommerce di scarpe, quindi Google in questo caso interpreta “scarpe” come “sto cercando dei siti che vendono scarpe da donna”
  • a quel punto, una volta deciso che questa è l’interpretazione giusta per quella ricerca fatta da quella precisa persona in quel preciso momento, Google cerca nel suo archivio quali sono i migliori siti di ecommerce con scarpe da donna, e propone i 10 che ritiene migliori.

Cosa ne dite? Vi torna?

PS: oh, ho semplificato moltissimo, ok? Come dicevo prima se volete davvero approfondire forse è meglio sentirci in videoassistenza!

 

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