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Facebook decide di premiare i giornali di qualità!

JosephPulitzerAvete presente Joseph Pulitzer? Fece un sacco di soldi con quella che oggi definiamo “informazione spazzatura”, ed alla sua morte lasciò la sua immensa fortuna alla Columbia University che decise di utilizzarne una parte per l’ormai famosissimo Premio Pulitzer.

Cosa c’entra Pulitzer con Facebook? Ebbene anche Facebook fa un sacco di soldi con la “spazzatura” ed ora ha deciso invece di premiare i contenuti di qualità!

La notizia è di ieri: Facebook cambia l’algoritmo per dare maggiore visibilità ai post in grado di catturare l’attenzione del lettore. In particolare conterà il tempo trascorso a leggere un post: quelli che terranno impegnato il lettore per più tempo verranno promossi nel nostro NewsFeed. La robaccia da poco quindi verrà sfavorita.

Perchè? Come ho già avuto modo di dire altre volte, Facebook sta diventando la più grande edicola mondiale, perchè oramai le persone preferiscono leggere le notizie su Facebook (soprattutto dallo smartphone). La cosa ovviamente è ampiamente risaputa, ed è per questo che molti degli sforzi di Menlo Park vanno in questa direzione: offrire agli utenti la miglior esperienza possibile anche in termini di “informazione”.

Quindi da un lato chi fa giornalismo oramai DEVE sapere che la maggior parte dei lettori li avrà proprio tramite Facebook. E dall’altro invece il social network DEVE cercare il più possibile di offrire un servizio di qualità premiando il giornalismo fatto bene.

Ma non è così facile per una piattaforma tecnologica governata da algoritmi informatici riuscire a distinguere i contenuti di qualità dalla robaccia. Quindi ben vengano le iniziative come questa che cercano di ottenere il risultato sfruttando caratteristiche magari marginali, ma significative, dei contenuti di qualità per promuoverli e premiarli.

Pertanto d’ora in poi quando scrivete un articolo provate a concentrarvi anche su questi due nuovi aspetti:

  1. deve essere fruibile pienamente tramite Facebook, anche via smartphone
  2. deve essere in grado di “farsi leggere” il più possibile anche direttamente nel NewsFeed di FB.

PS: sono cose che io dico oramai da tempo, perchè “erano nell’aria”, ma ora abbiamo la conferma ufficiale definitiva che sono diventate effettivamente realtà.

 

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