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Google privilegia chi ha più budget?

Questa che sto per illustrarvi è SOLO UNA MIA IPOTESI, non confermata per ora da alcun dato. Ed il ragionamento che ci sta dietro è molto tecnico e complesso (quindi non preoccupatevi se non riuscite a capirlo bene se non siete dei professionisti del settore). Ma a mio parere è molto plausibile, e quindi molto interessante per chi vuole utilizzare Internet per fare business.

Secondo questa mia ipotesi Google potrebbe privilegiare quei siti web per i quali è chiaro che sia stato investito maggior budget. Il motivo? Beh, semplicemente privilegiando i siti a maggior budget darebbe una mano a quest’ultimi… perchè se sono siti con maggior budget è probabile che appartengano a qualcuno più propenso ad investire sul web. E quindi, ad esempio, ad acquistare i servizi Google. Infatti, se ci pensate bene, quanti più siti con alto budget ci sono online, tanto più ci può essere mercato per chi offre servizi web a questi stessi siti

Ma ora iniziamo il vero e proprio ragionamento.

Escludiamo a priori la pubblicazione di annunci a pagamento tramite Google AdWords (dove ovviamente chi ha più budget può acquistare più visualizzazioni). Concentriamoci solo sul “posizionamento organico“, ovvero la possibilità di avere un link al proprio sito presente nella prima pagina dei risultati di Google per la ricerca di una o più parole chiave.

Come fa Google a scegliere i 10 link da pubblicare in prima pagina? E come potete fare voi per far rientrare il vostro sito tra quei 10 privilegiatissimi link?

In estrema sintesi Google adotta un “algoritmo di calcolo”, molto complesso, per assegnare ad ogni sito un “indice” (ovvero un numero): più è alto questo indice più si risulta in alto nei risultati delle ricerche. I 10 link che ci sono in prima pagina sono quelli con l’indice più alto, in riferimento alle parole chiave cercate.

Con quali criteri Google assegna questi indici? In realtà nessuno lo sa con precisione assoluta, anche se Google molto spesso dà dei suggerimenti per incrementare il numero di indice del proprio sito (suggerimenti che noi tecnici del settore ovviamente conosciamo). Ma di sicuro si sa che i calcoli sono molto complessi, ed utilizzano molti parametri (la corrispondenza delle parole chiave, la densità delle parole chiave, la velocità di caricamento del sito, ecc.).

E, come sostengo oramai da tempo, alcuni di questi parametri probabilmente non sono calcolati da computer, ma espressi da uomini che visitano i siti e li giudicano (anche questa è una mia ipotesi per ora non supportata da dati). Ecco che entra in gioco il mio ragionamento: se davvero ci sono persone in Google che “giudicano” i siti web, ad esempio per quanto concerne la qualità dell’esperienza visiva della visita (ovvero la bellezza del sito), allora non è impensabile che alcuni di questi giudizi “umani” riguardino l’ipotesi di budget investito per realizzare e promuovere il sito. D’altronde gli esperti come me non ci mettono molto a capire più o meno quanto è costato un sito quando lo visitano…

Quindi se è vero che alcuni dei parametri utilizzati dagli algoritmi di Google per calcolare gli indici dei siti vengono espressi da persone in carne ed ossa, e visto che una persona con l’occhio allenato riesce a capire al volo in quale fascia di investimento si colloca un sito, perchè non utilizzare anche questo come parametro per indicizzare i siti? In modo che chi spende di più sia di fatto privilegiato anche per quanto riguarda il posizionamento organico, visto che, avendo maggior budget, potrebbe investire di più anche ad esempio in acquisto di spazi pubblicitari su Google AdWords?

Ripeto: questa è solo un’ipotesi. E non c’è alcun dato a supportarla. Ma alcune delle ultime esperienze che ho fatto riguardo il posizionamento sembrerebbero suggerire che possa essere un’ipotesi plausibile, che se non altro conviene prendere in considerazione se si vuole fare business sul web.

Chissà se Google prima o poi smentirà o confermerà questa ipotesi?

 

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