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Economia e Finanza

L'aumento dell'IVA riduce matematicamente i consumi

tasseSeguite questo mio ragionamento.

In Italia esistono circa 24mila famiglie. Ipotizziamo che ogni famiglia spenda ogni anno 10mila euro: in totale quindi possiamo ipotizzare che le famiglie italiane spendano in totale circa 240 miliardi di euro (anche se probabilmente in realtà sono di più).

Questa cifra totale non cambia se viene aumentata l’IVA, perchè non è che le famiglie italiane hanno più soldi da spendere se si aumenta l’IVA!

Pertanto se con l’IVA al 20% gli italiani posso acquistare 200 miliardi di euro di merce, pagandoci sopra 40 miliardi di euro di IVA (ovvero in totale proprio 240 miliardi di IVA), se fate i conti vi viene fuori che, con l’IVA al 22%, gli italiani possono comprare solo 196,7 miliardi di euro di merce, pagandoci sopra 43,3 miliardi di euro di IVA (il totale fa sempre 240 miliardi di euro di spesa).

Pertanto: con l’IVA che passa dal 20% al 22% i consumi si riducono di 3,3 miliardi di euro (mentre ovviamente l’incasso di IVA da parte dello Stato aumenta parallelamente di 3,3 miliardi di euro), con una conseguente riduzione dei consumi del 2%.

Ok, ho semplificato troppo (in Italia ci sono anche altre aliquote IVA), ma la sostanza non cambia: c’è un legame diretto e matematico tra aumento dell’IVA e diminuzione dei consumi!

Ora, e se vi dicessi che negli ultimi anni la riduzione dei consumi è stata di circa il 2%…?

PS: tra l’altro, sempre se fate i calcoli, vi accorgerete anche che un aumento dell’aliquota IVA del 2% in teoria significa per lo stato incassare dal gettito IVA l’8% in più.

 


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