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Le aziende non usano i social network, ma fanno male…

Oramai è un dato assodato: le piccole-medie imprese non utilizzano i social network per farsi pubblicità. Soprattutto in Italia.

I motivi sono presto detti: la quantità di lavoro generalmente richiesto per ottenere successi interessanti con campagne di marketing sui social network è decisamente elevata, ed i risultati sono proporzionali alle conoscenze tecniche e comunicative nel settore. La maggior parte delle piccole-medie imprese italiane non ha tempo, o personale, per seguire come si deve una campagna di marketing su un social network, oppure semplicemente non sa come si fa (e va “a caso”).

Tuttavia tutti i dati confermano che, invece, il settore è in crescita. Un’enorme crescita. Addirittura Forrester Research stima che il social commerce crescerà dai 5 miliardi di dollari di fine 2011 ai 30 miliardi nel 2015, nel mondo (+56% annuo). SEMPLICEMENTE PAZZESCO!

Ma allora come può fare una piccola-media impresa italiana, che non ha tempo o risorse per “aggredire” i social network come meriterebbe, per non esser tagliata fuori da questo trend? (Non dimentichiamoci infatti che chi ne sta fuori probabilmente ne paga le [pesanti] conseguenze…) C’è un’unica soluzione: farsi seguire da un professionista del settore, che sa selezionare quali attività conviene fare (e come conviene farle), e quali invece non conviene fare.

Perchè il web è una grande occasione che non va sprecata, ma non bisogna lasciare che si trasformi invece in una macchina mangia-soldi…

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