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Le banche che non vogliono farti fare ecommerce… (ovvero storia di un ordinario orrore italiano)

Fare ecommerce significa fondamentalmente offrire ai propri clienti online la possibilità di fare degli ordini pagando con carta di credito. Soprattutto in Italia, dove la carta di credito è in assoluto il metodo di pagamento preferito da chi fa acquisti online.

E allora, se fai ecommerce, le banche ti vengono incontro aiutandoti a mettere sul tuo sito i loro sistemi di pagamento? NO. Perlomeno in Italia: da noi le banche se ne strafregano del fatto che tu possa utilizzare i loro sistemi di pagamento sul tuo sito web! (Sono sicuro che all’estero non è così).

A tal proposito vi racconto questa storia… voi poi ditemi cosa ne pensate.

Mi ha contattato il proprietario di un ecommerce dicendomi che voleva inserire sulla sua piattaforma (la nota ed arcinota Prestashop) il sistema di pagamento con carta di credito della sua banca (non dirò di che banca si tratta, ma è uno dei più grandi istituto di credito italiani). Ovviamente la prima cosa che gli ho detto è di chiedere alla banca stessa se non avessero già un modulo pronto per Prestashop (alcune lo hanno…), e lui mi ha risposto che li aveva già contattati. La risposta della banca era stata “non lo sappiamo“.

Cercando online abbiamo trovato un modulo sviluppato da terzi che, perlomeno in teoria, avrebbe dovuto supportare il sistema di pagamento di quella banca. Contattiamo lo sviluppatore di questo modulo per accertarci che effettivamente si potesse agganciare al conto corrente di questo grande istituto di credito italiano e la risposta è stata: “non lo so, dovete chiedere alla vostra banca“.

A questo punto il proprietario dell’ecommerce ha ricontattato la sua “grande” banca chiedendogli se il modulo che avevamo trovato era compatibile con i loro sistemi di incasso, e la risposta dei tecnici della banca è stata “non lo sappiamo“.

In poche parole non gli hanno lasciato scelta: doveva farsi installare quel modulo (costo 100 euro) sperando che avrebbe funzionato, e sapendo che la banca non gli avrebbe mai fornito l’assistenza necessaria per configurarlo a dovere. Se poi non avesse funzionato avrebbe buttato via 100 euro, ed un bel po’ di tempo.

trogloditiOra a me l’unico commento che viene in mente è TROGLODITI! Perchè solo in un paese di trogloditi una banca non sa dirti quale modulo devi utilizzare sulla piattaforma più diffusa in Italia per fare siti di ecommerce per poter utilizzare il loro sistema di pagamento. Poi non stupitevi se usiamo tutti sempre Paypal (che è americano, e che consente, gratuitamente, facilmente ed in pochissimo tempo, di incassare pagamenti con carta di credito).

A questo punto però voglio fare una domanda a voi: ma dove crediamo di andare in questo modo? La risposta è una sola: a putt…e!

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