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No, dai: non potete avere paura dei BOT di Facebook! Sono totalmente innocui

mostriCome diceva quel famoso motto? “Il sonno della ragione genera mostri”…

Ecco, come spesso accade non conoscere qualcosa può portare a non comprenderlo, fintanto da arrivare ad averne paura (cosa già successa miliardi di volte in passato). Secondo me questo è esattamente quello che sta accadendo a molte persone riguardo i BOT di Facebook Messenger.

Per questo ho deciso di scrivere questo post per spiegarvi cosa sono questi fantomatici “bot” di Facebook, tanto utili quanto sconosciuti.

Iniziamo innanzitutto con il dire che non c’entrano assolutamente nulla con i titoli di stato (i Buoni Ordinari del Tesoro emessi dallo Stato): il nome è lo stesso, BOT,  ma sono due cose completamente separate. Anzi, a dire il vero “BOT” significa anche tante altre cose… Ma a noi interessa un unico significato, tra i tanti: “un programma che accede alla rete attraverso lo stesso tipo di canali utilizzati dagli utenti umani (per esempio che accede alle pagine Web, invia messaggi in una chat, si muove nei videogiochi, e così via)”.

Questa ovviamente è una definizione molto tecnica (presa da Wikipedia), che però vorrei provare a spiegarvi in parole più semplici, e con meno tecnicismi. Seguitemi…

Se usate Facebook quasi sicuramente userete anche Messenger, ovvero la ex-chat che si è trasformata in una vera e propria App di messaggistica (qualcosa di molto simile a WhatsApp, per intenderci). Messenger di fatto funziona proprio come WhatsApp: puoi scrivere dei messaggi alle persone, e loro li ricevono istantaneamente (se sono collegati).

Da qualche tempo a questa parte Facebook ha messo a punto una tecnologia grazie alla quale è possibile costruire dei software che “rispondono” via Messenger. Questi software si chiamano bot. Quindi un bot di Facebook Messenger non è altro che un software a cui potete scrivere tramite Messenger: il bot risponderà, e potrà eseguire dei comandi, comunicare con voi, o inviarvi dei messaggi.

Prendiamo ad esempio il mio bot: cosa fa? Semplice: se vi iscrivete vi invia in automatico tutti i nuovi articoli che posto su questo mio sito, se gli inviate un messaggio vi risponde invitandovi a contattarmi via email (perchè, ad esempio, io preferisco di gran lunga che mi contattiate via email, piuttosto che via Messenger).

Ma ci sono moltissimi altri bot che interagiscono molto di più: provate Poncho, oppure andate su botlist.co e provatene qualcuno. Pare che oramai di bot per Facebook Messenger ce ne siano già più di undicimila! E sono tutti gratuiti

Perchè sono totalmente innocui? Semplice: perchè potete iscrivervi e disiscrivervi quando volete. Nessuno può iscrivervi senza il vostro consenso (a meno che non vi freghino l’accesso al vostro account Facebook), e godono della notevole “protezione” tecnica della piattaforma di Facebook (di fatto voi interagite con loro tramite Facebook, quindi con le funzionalità e secondo il protocollo di Facebook). Certo se il bot vi chiede dei soldi, e voi glieli date, qualche problema potreste averlo, ma non perchè il bot sia di per sè pericoloso (in quel caso probabilmente vi siete solo fatti banalmente fregare).

Perchè c’è chi li ritiene pericolosi? Perchè “bot” è una parola equivoca! Come dicevo prima ha molti significati diversi, e molte persone confondono ancora il significato che ho spiegato in questo articolo con altri significati. Ad esempio sono tristemente note le “botnet” che sono un grave pericolo per gli utenti di Internet, e anche se bot e botnet sono due cose completamente diverse, il fatto che le parole siano simili genera confusione ed equivoci. Inoltre in pochi conoscono ancora bene cosa siano, e quindi il sospetto per ora la fa ancora da padrona. Se a ciò ci aggiungiamo anche che di bot ce ne sono di diversi tipi (come ad esempio quelli per Telegram), e che quelli per Facebook Messenger sono solo una parte, potete ben capire quanto sia confusionario il quadro!

Quindi, in sintesi, non c’è alcun motivo per avere paura dei bot di Facebook Messenger. Potete usarli senza problemi (anche se sempre con le solite, dovute accortezze), e l’importante è che sappiate cosa siano, e che non li confondiate con gli altri bot, o con altri significati del termine “bot”.

Ah, un’ultima cosa: di bot in italiano ce ne sono ancora pochi. La stragrande maggioranza per ora sono in inglese, e destinati soprattutto al mercato americano, ma nei prossimi mesi vedrete che inonderanno anche l’italia!

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