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Non si posizionano più i siti, ma i contenuti

Alzi la mano chi ha già sentito parlare di SEO.

Il S.E.O. è l’ottimizzazione dei siti web per posizionarli sui motori di ricerca (Search Engine Optimization). L’obiettivo è quello di scegliere alcune parole chiave ritenute più efficaci e fare in modo che un sito web compaia nella prima pagina dei motori di ricerca per chi cerca quelle stesse parole.

Una volta il concetto chiave per posizionare i siti web era il Page Rank (inventato da Google): più link aveva un sito più veniva posizionato in alto. Purtroppo però questo sistema si è rivelato non perfetto (perchè bastava “comprare” link per posizionarsi…) e quindi è stato sostituito.

Il Page Rank veniva utilizzato per posizionare interi siti web: più alto era il Page Rank più in alto il sito veniva posizionato. Da quando il Page Rank è diventato un retaggio del passato  (è ancora attivo, ma con un ruolo marginale) i motori di ricerca hanno deciso di concentrare la propria attenzione non sui siti web in generale, ma sulle singole pagine in essi contenuti. Come se al posto di dare un Page Rank al sito dessero un Page Rank ad ogni singola pagina del sito. Ed ecco così che un sito può avere singole pagine posizionate benissimo, e singole pagine posizionate anche molto male. Tutto dipende oramai dal contenuto delle singole pagine.

Nella mia esperienza ho potuto provare questo cambiamento sul campo: mi è capitato di pubblicare siti web con Page Rank zero (magari perchè appena pubblicati) che si sono posizionati a tempo record in prima pagina su Google solo perchè avevano contenuti giusti. Così come mi è capitato di creare molti link ad alcuni siti web posizionati male e di non ottenere alcun risultato pur avendo incrementato in modo significativo il Page Rank.

Ricordatevi: sul web content is king. E non c’è altro Re all’infuori del contenuto!

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