Online è possibile addirittura “regalare una stella”!

28 agosto 2017

Quello che molti non riescono ancora a capire (perché fanno fatica ad immaginarlo) è che l’e-commerce apre opportunità che prima erano praticamente impensabili per il commercio (e per i consumatori).

Voglio farvi un esempio concreto e lampante per farvi capire bene di cosa sto parlando. Lo sapevate che online, ad esempio, potete addirittura “regalare una stella“? Ora vi descriverò di cosa si tratta, e poi alla fine voi mi direte se questa cosa potrebbe essere possibile facilmente anche con il commercio fisico tradizionale.

Avete presente quante stelle si riescono a vedere nell’Universo con i telescopi odierni? Miliardi. Anzi, decine e decine di miliardi. Sono così tante che solo un numero molto esiguo ha un nome. Ebbene esiste un “Registro Internazionale delle Stelle” che assegna i nomi alle stelle, e i nomi di molte stelle senza ancora un nome possono essere acquistati. Ma come si fa?

Semplice: si va ad esempio su Regali.it e si compra l’apposito servizio! Pochi minuti ed è possibile “regalare una stella”.
Con il commercio fisico tradizionale questo non sarebbe stato possibile. Ovvero se da un lato in teoria avrebbe anche potuto esserlo, dall’altro però non sarebbe stato né così facile né così immediato. Insomma, non sarebbe potuto essere un servizio alla portata di tutti, ma sarebbe potuto al massimo rimanere un servizio di nicchia.

Ora immaginate quante altre cose simili sono possibili con l’e-commerce! Cose che il commercio tradizionale non sarebbe mai stato in grado di portare al grande pubblico.

Ovviamente ci sono anche cose che l’e-commerce non può fare, mentre il commercio fisico sì: se ad esempio dovete scegliere un melone “bussandoci su”, o sentendone l’odore, lo potete fare solo di persona dal fruttivendolo. Ma qua il punto non è che l’e-commerce dovrà sostituire in toto tutto il commercio: il commercio fisico continuerà ad esistere (persino Amazon si è comprata una catena di supermercati).

Infatti in futuro e-commerce e commercio fisico coesisteranno. Forse non ci sarà più nemmeno una distinzione netta tra i due: chi farà l’uno probabilmente farà anche l’altro. Ma fino ad allora l’e-commerce continuerà a rosicchiare importanti quote di mercato al commercio tradizionale, visto che ad oggi gli acquisti non sono ancora ripartiti ugualmente tra commercio online e offline (la maggior parte infatti avvengono ancora offline). Non sappiamo infine quale sarà la percentuale di acquisti che verranno effettuati online, e quale quella degli acquisti offline, ma tra qualche decennio probabilmente questa separazione sarà semplicemente superflua, ed irrilevante.

Nel frattempo però chi sceglierà di non adeguarsi a questo cambiamento epocale rimarrà colpevolmente indietro, e ne pagherà le conseguenze.

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