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Oramai siamo arrivati alla “peggiocrazia”!

zombie-949915_1920Oggi voglio raccontarvi due “storie dell’orrore”, che dimostrano chiaramente quali danni possa fare l’assenza della meritocrazia.

A proposito, sapete cosa si intende per “meritocrazia“? La Treccani dice che “è una concezione in base alla quale le responsabilità dovrebbero essere affidate ai più meritevoli”. In poche parole viene premiato chi fa le cose per bene (e, magari, punito chi le fa male). In italiano non esiste una parola per definire il contrario di “meritocrazia”, quindi lo potremmo definire come “demeritocrazia”, o addirittura peggiocrazia (ovvero quando vengono premiati i peggiori e puniti i migliori, esattamente il contrario di come invece dovrebbe essere logico fare).

Prima storia: Salvatore Aranzulla e Wikipedia Italia

Chi non conosce Salvatore Aranzulla???!!! Con i sui tutorial ha insegnato il web a milioni di italiani! Ebbene la pagina di Aranzulla su Wikipedia è stata rimossa. Perchè? Lo hanno ritenuto “non enciclopedizzabile”. Peccato che la sezione italiana di Wikipedia ritenga invece “enciclopedizzabili” ad esempio i “tronisti” di “Uomini e Donne”? CHI???!!! Gente come Francesco Arga, Fernando Vitale, Jonàs Berami… Insomma, i seguaci del Grande Capo Estiqaatsi.

Ma Wikipedia ritiene enciclopedizzabili anche una milionata di altri esseri inutili: Aranzulla però no. Anche la pagina di Virginia Raggi pare non sia enciclopedizzabile (credo di non dovervi nemmeno dire chi è perchè lo sapete tutti, ma evidentemente a Wikipedia Italia si guardano più i programmi televisivi della De Filippi che i telegiornali…).

Seconda storia: Rajan e l’India

Anche se in Italia pochi lo conoscono, l’indiano Raghuram Rajan è ritenuto comunemente uno dei massimi economisti a livello mondiale. Tanto che l’India gli ha affidato la direzione della Banca Nazionale. In soli 3 anni alla guida della Reserve Bank of India (che controlla la moneta indiana, ovvero la Rupia) è riuscito a ridurre l’inflazione dall’11% al 5%. Insomma, un risultato storico che in India nessuno era mai riuscito ad ottenere. Anzi, forse nessuno mai al mondo è riuscito ad ottenere un risultato simile in un grande paese in così poco tempo. Ebbene, proprio per la sua attività gli indiani vogliono cacciarlo. Dicono che “non ha una mentalità abbastanza indiana”. In altri termini visto che ha scelto di non commettere gli stessi errori dei suoi predecessori, ottenendo invece finalmente dei risultati positivi, deve essere cacciato. Punito perchè migliore. Se avesse voluto essere premiato avrebbe dovuto commettere gli stessi errori dei suoi predecessori…

Ecco a voi: la peggiocrazia!

Come definire una concezione in base alla quale se hai dei meriti vieni punito, mentre se hai dei demeriti vieni invece premiato? Ovvero se sei migliore vieni scartato, mentre vieni promosso solo se sei peggiore? Io la definirei “peggiocrazia“.

C’è peggiocrazia quando essersi conquistato dei meriti è motivo di biasimo. La peggiocrazia (che io ritengo un male assoluto) mira ad isolare chi si distingue per meriti, ed a premiare solo chi si conforma alla media. L’obiettivo è annullare le differenze in modo da impedire che i non meritevoli vengano riconosciuti come tali (anche di fronte all’evidenza).

La peggiocrazia distrugge i migliori proprio perchè lo sono. Il potere (solo ed esclusivamente quantitativo) della massa degli “uomini medi” che si esercita con coercizione nei confronti di quei pochi che invece sono in grado di distinguersi dalla media, anche quando lo fanno grazie a meriti acquisiti. Non importa il motivo per cui ci si distingue: chi non si conforma viene isolato, punito anche solo per il fatto di aver provato ad innalzarsi sopra la mediocrità. La mediocrità così diventa una conditio sine qua non per essere accettato dalla massa, che detiene il potere di impedire a chi si distingue dalla massa di farne parte.

Ma non solo! In peggiocrazia non ci si limita ad isolare e punire i migliori. Si finisce inevitabilmente per premiare i peggiori. Non mi riferisco a chi si conforma alla massa, ma a chi lo fa in modo plateale, evidente, orgogliosamente raccapricciante. Tutte “qualità” ad esempio perfettamente rappresentate dal re della peggiocrazia italiana, ovvero Fabrizio Corona (che ovviamente per Wikipedia Italia è enciclopetizzabile).

Ecco, la peggiocrazia è quella che punisce Aranzulla perchè lo ritiene indegno, e premia Corona perchè invece lo ritiene un grande. Domanda: ma, forse, non era meglio la meritocrazia?

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