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Posizionamento sui motori di ricerca

Quando si pubblica online un nuovo sito web una delle principali preoccupazioni è che si posizioni bene sui motori di ricerca.

Tuttavia è bene ricordare che anno dopo anno gli algoritmi di indicizzazioni dei motori di ricerca (che sono i veri ed unici responsabili del posizionamento) sono cambiati parecchio, e continuano a cambiare (Google oramai li aggiorna quasi 2 volte all’anno).

Pertanto:

  1. quasi tutte le regole che valevano fino a qualche anno fa riguardo il posizionamento sono cambiate, o semplicemente non sono più valide;
  2. ogni giorno che passa diventa sempre più difficile posizionare un sito su un motore di ricerca.

Infatti non solo i motori di ricerca cambiano continuamente (evolvendo), ma ci sono sempre più siti web con i quali doversi confrontare (date uno sguardo alla sesta puntata di Barbara spiega Internet per capire meglio di cosa sto parlando).

Quindi: posizionare un sito sui motori di ricerca è sempre più difficile. Oramai è diventato talmente difficile che solo i veri e propri esperti del settore sono in grado di ottenere risultati soddisfacenti in questo campo… Ed i “trucchietti” di una volta non solo non servono più, ma sono assolutamente controproducenti perchè i motori di ricerca oramai li conoscono e penalizzano con l’esclusione dai propri indici quei siti che li utilizzano.

Anzi: quando si vuole posizionare un sito sui motori di ricerca oramai bisogna fare attenzione a così tanti parametri che mi è praticamente impossibile spiegarveli tutti… Ve lo giuro: sono centinaia. E sono collegati tra di loro in modo talmente complesso che se provassi a spiegarvelo vi creerei solo un’immensa confusione. Insomma: è come se tentassi di spiegare la relatività di Einstein a qualcuno che non è laureato in fisica! La logica che sta dietro agli algoritmi di indicizzazione di un motore di ricerca è davvero contorta, ma non per volontà dei motori di ricerca (loro ne avrebbero volentieri fatto a meno): il problema è che nel corso del tempo sono stati inventati troppi trucchi e trucchetti per aggirare i controlli e posizionare “a forza” siti che non dovevano essere posizionati (come ad esempio quelli contenenti virus o truffe). Quindi i motori di ricerca nel corso degli anni hanno dovuto elaborare sistemi sempre più complessi per “filtrare” i risultati escludendo i siti malevoli, quelli posizionati “forsozamente” e, soprattutto, quelli poco pertinenti.

Il risultato di questa continua ricerca sono algoritmi di indicizzazione estremamente complessi, che, oltretutto, sono anche sconosciuti! Infatti nessun motore di ricerca che si rispetti svelerà mai come fa ad indicizzare i siti, altrimenti trovare nuovi trucchi per fregarlo sarebbe facilissimo. Pertanto nessuno sa veramente come funzioni l’algoritmo di Google, ma con l’esperienza si impara ad averci a che fare, e, soprattutto, si impara come sfruttarlo a proprio vantaggio per posizionare un sito.

E, ricordatevi sempre: quando qualcuno vi dice di inserire le meta-keywords per il SEO (ovvero le parole chiave non visibili al visitatore del sito) significa che non ne capisce nulla di posizionamento (le meta-keywords è da anni che non funzionano più)…

 

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