Quanto vale un sito web?

26 gennaio 2015

Questo è un argomento che ho già affrontato in passato, ma che voglio affrontare nuovamente perchè ho da proporvi un’altra metodologia per calcolare il valore di un sito web in modo molto più coerente con le logiche del mercato. Armatevi di un po’ di pazienza, e leggete l’articolo fino in fondo per capire come si fa…

Infatti la prima cosa da chiedersi è: cos’è il valore di un sito web? La risposta migliore secondo me è chiedersi i realtà qual è il valore di mercato di un sito, e non tentare di calcolare un ipotetico “valore” che prescinda dal fatto che ci possa essere qualcuno disposto poi effettivamente a pagarvelo…

Quindi per rispondere alla domanda “quanto vale un sito web?” a mio parere la cosa migliore da fare è calcolarne il valore di mercato. Ovvero quanto qualcuno potrebbe essere ragionevolmente interessato a pagarvelo qualora lo metteste in vendita. Sia chiaro: il metodo che vi mostro ora è soltanto indicativo, ma a mio parere molto interessante proprio perchè desunto dalle logiche del mercato.

Iniziamo con un’altra domanda: perchè qualcuno dovrebbe volervi comprare un sito web? Beh, semplice: perchè è visitato! A mio parere infatti il miglior punto di partenza per calcolare quale potrebbe essere il valore di mercato di un sito web sono le visite. Anzi, per la precisione, le visite degli ultimi 12 mesi, perchè si presuppone che continuando a fare sul sito quello che si è sempre fatto si dovrebbe riuscire a mantenere lo stesso livello di traffico per almeno 12 mesi.

Ma, ATTENZIONE: non tutte le visite sono uguali! Anzi in particolare c’è un tipo di visita che secondo me non andrebbe conteggiato, perchè non “buono”. Sono le visite cosiddette “rimbalzanti”, ovvero secondo la definizione di Google “le sessioni in cui gli utenti abbandonano il sito dalla pagina da cui sono entrati, senza interagirvi”. In linguaggio tecnico “sessione” significa “visita”, e quindi questa definizione ci dice che le visite rimbalzanti sono quelle di chi entra su un sito e ne esce subito, senza navigarlo.
In genere queste visite non sono ritenute “buone”, perchè molto probabilmente effettuate da persone non veramente interessate al sito (ovvero come si dice in gergo “traffico non buono”, di scarsa qualità).

Ebbene visto che io non comprerei mai visite “rimbalzanti” su un sito (e credo nemmeno voi…) per calcolare un valore del sito si può partire sì dal numero delle visite, ma magari eliminando tutte quelle rimbalzanti! Come si fa? Semplicissimo: grazie alla frequenza di rimbalzo. Infatti i sistemi di tracciamento delle visite sui siti web (come il famosissimo Google Analytics) calcolano anche la famosa, e famigerata, “frequenza di rimbalzo”. Anzi Google Analytics ve la visualizza addirittura in home page, poco sotto il numero di visite totali.

Quindi facciamo finta di andare su Google Analytics, apriamo il pannello delle statistiche di un sito web, impostiamo come data di fine oggi, e come data di inizio lo stesso giorno ma dell’anno scorso (in modo da prendere i dati degli ultimi 12 mesi).
Prendiamo il numero totale delle visite (o “sessioni”) e togliamogli quelle rimbalzanti utilizzando la frequenza di rimbalzo.
Ad esempio: se ho 10.000 visite con il 43% di frequenza di rimbalzo moltiplico 10.000 per 0,43 (ovvero 43%) ed ottengo il numero delle visite rimbalzanti (4.300). Poi sottraggo dal numero di visite totali (10.000) il numero delle visite rimbalzanti (4.300) ed ottengo che negli ultimi 12 mesi il sito ha avuto 5.700 visite “buone”.

A questo punto quindi ho scoperto che questo ipotetico sito in teoria, continuando a fare quello che è stato fatto negli ultimi 12 mesi, dovrebbe portare nei prossimi mesi a chi lo acquista 5.700 visite buone.
Per calcolare il valore di mercato di queste visite (e quindi del sito) è sufficiente moltiplicarlo per il costo medio della visita nel settore di riferimento. Quindi se ad esempio opero in un settore merceologico in cui in media la visita costa 0,15€ moltiplico questo costo medio per il numero buono di visite totali (5.700) ed ottengo il valore del sito: 855 €.

Ma attenzione: questo calcolo dipende moltissimo dal costo medio delle visite nel settore merceologico del sito, perchè questo dato varia moltissimo da settore a settore (può andare tranquillamente da 0,03€ a 1,2€, o anche di più). Quindi se da un lato il calcolo delle visite “buone” è facile ed oggettivo, quello del costo medio della visita per settore non lo è affatto.
Sappiate tuttavia che ipotizzare un costo medio di 0,15€, o 0,2€, per visita non è poi così tanto distante dalla realtà.

Altro esempio: un sito che negli ultimi mesi ha avuto 250.000 visite con il 64% di frequenza di rimbalzo in un settore altamente competitivo in cui il costo medio della visita è 0,6€.
Sottraendo dalle 250.000 visite il 64% ottengo 90.000 visite buone. Moltiplicando queste 90.000 per 0,6€ ottengo un valore commerciale ipotetico del sito pari a 54.000€. Anzi: potete usare il seguente form per calcolare il valore di mercato ipotetico del vostro sito inserendo numero di visite negli ultimi 12 mesi, frequenza di rimbalzo, costo medio per visita nel vostro settore, e cliccando su “calcola”:

Visite totali degli ultimi 12 mesi:
Frequenza di rimbalzo degli ultimi 12 mesi:%
Costo medio della visita nel settore:

Valore del sito web:

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