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Innovazione

Siete fottuti!

disperato9 Settembre 2010 (più di 6 anni fa): Il Sole 24 Ore pubblicava una mia lettera in cui, tra le altre cose, dicevo che “è in atto un colossale trasferimento di fatturato dalle attività di vendita tradizionali a quelle online“.

5 novembre 2013: su Wired il direttore Massimo Russo in un famoso editoriale disse “L’innovazione non chiede permesso. Travolge chi è immobile e cambia il mondo”.

La domanda è: in questi anni siete rimasti immobili? Se sì allora molto probabilmente l’innovazione vi sta travolgendo. Infatti l’innovazione è assolutamente inevitabile, e spazza via chi non è in grado di adattarsi (a prescindere da quanto possano essere buone le motivazioni che spingono o costringono a non farlo). Si chiama “legge di selezione naturale“, ed il concetto di base fu elaborato da Charles Darwin addirittura più di 150 anni fa nel suo celebre libro “L’origine delle specie“: quando le cose cambiano (e oramai cambiano in continuazione) chi riesce ad adattarsi sopravvive, mentre gli altri si estinguono.

E se avete lasciato alle attività di vendita online 6 anni di vantaggio allora siete semplicemente fottuti. Il treno è passato e voi lo avete perso (mentre altri invece lo hanno preso). Il problema è che in realtà è altamente improbabile che ne passi un altro…

E’ una realtà cruda, dura, antipatica: ma è la pura e semplice verità. Come dicevano i latini dura lex, sed lex: la legge del mercato è spietata, e favorisce solo chi riesce a rimanere competitivo. Se per rimanerlo bisogna imparare a fare business online allora non resta altro da fare che… farlo!

Nella mia lettera che ho citato all’inizio, 6 anni fa, dicevo anche: “l’unico modo che le attività di vendita tradizionali hanno per difendersi è… mettersi a vendere (anche) online”. Ora la domanda è: in questi 6 anni lo avete fatto?

Sia chiaro: farlo non è affatto semplice! Non basta “mettersi a vendere online”: bisogna farlo bene. E per farlo bene bisogna imparare a farlo. Non tutti ci riescono, e non tutti possono: ma chi non ci riesce, a prescindere dalle cause, si estingue. Dura lex, sed lex.

In questi 6 anni ho avuto modo di lavorare con moltissime aziende. Quelle che sono riuscite a fare ciò che suggerivo 6 anni fa sono pochissime. Una percentuale talmente bassa da essere ridicola. La stragrande maggioranza o non lo ha fatto, o non lo ha fatto bene. E la selezione naturale sta facendo il suo effetto: quelle pochissime aziende che hanno saputo farlo non solo stanno sopravvivendo, ma stanno letteralmente prosperando, mentre le altre piano piano si stanno estinguendo.

Come oramai ripeto fin troppo spesso la differenza in questi casi la fa la lungimiranza. Ovvero quella capacità, che un imprenditore deve avere se vuole avere successo, di capire come sta evolvendo il mercato, e intuire come probabilmente evolverà. Nessuna certezza: solo puro istinto imprenditoriale. Non esiste la sfera magica che ci dice cosa fare, perchè non ci sono certezze. Esistono solo probabilità, intuito, e coraggio di prendersi dei rischi (che fanno parte integrante del fare impresa). Sia chiaro: rischiare significa che a volte si perde! Ma se vinci più volte rispetto a quelle in cui perdi, se quando vinci ottieni più di quanto perdi, e se riesci ad evitare di perdere tutto, allora hai qualche possibilità di farcela. Altrimenti torno a dire: sei fottuto!

PS: la prossima volta che faccio una previsione che riguarda l’evoluzione dei mercati digitali… fidati, dammi retta. 😉

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