Stai già facendo pubblicità Native? No? Ahi ahi ahi!

5 Maggio 2016

native-advertisingHo già avuto modo di parlare molto di native advertising, ma nuovi dati che ho scoperto nelle ultime settimane mi dicono che non si tratta più solo di una forma pubblicitaria “del futuro”: invece è già a tutti gli effetti il presente della pubblicità online.

Infatti la pubblicità native funziona. Qui ed ora!

Facciamo un esempio. Immaginiamo che tu sia un imprenditore e che abbia un nuovo prodotto o servizio tecnologico da pubblicizzare. Diciamo che mi chiedi di pubblicarti un articolo su questo mio blog per promuovere il tuo prodotto (o servizio). Cosa ottieni?

Per prima cosa, ovviamente, ottieni la pubblicazione di una notizia sponsorizzata (come questa). Ma se fosse tutto qui, come si suol dire, il gioco non varrebbe la candela! Infatti è vero che il mio blog è letto da un certo numero di persone, ma l’obiettivo di una pubblicità deve essere quello di ottenere molta visibilità.

Per questo quindi bisogna assicurarsi che la notizia non solo sia letta da molte persone, ma anche dalle persone giuste (perchè è inutile investire per farla leggere a persone non interessate). Ebbene, questo è il punto chiave, ciò che fa la vera differenza tra il nuovo modo di fare pubblicità, e quello tradizionale. Infatti grazie ai nuovi strumenti di promozione (soprattutto via Facebook) è possibile garantire non solo che la notizia venga letta da molte persone, ma anche che queste siano, come si dice in gergo, “in target”. Quello che ho scoperto nelle ultime settimane è che tutto ciò può essere fatto a costi davvero molto limitati.

Ovvero grazie a questa nuova forma pubblicitaria si riesce ad ottenere un’audience molto ampia, e molto precisa, anche investendo cifre contenute. I risultati sono garantiti proprio grazie agli strumenti di promozione sempre più precisi ed efficaci di cui dispone chi fa pubblicità native. E sono cose tutte cose che si possono fare ADESSO!

Inoltre a tutto ciò, come se non bastasse, va aggiunta anche l’autorevolezza di una forma pubblicitaria simile: se l’articolo te lo scrivo io, e lo pubblico sul mio blog, è molto diverso rispetto alla pubblicazione di una pagina sul tuo sito, in cui rischi di fare la figura dell’oste che dice che il suo vino è buono…

I numeri che ho scoperto che si possono ottenere con questa forma pubblicitaria sono eccellenti: già con soli cinquanta euro è possibile provare il servizio ed ottenere tra i seimila ed i dodicimila lettori su Facebook, profilati, e targettizzati con cura, per una notizia sponsorizzata pubblicata sul mio sito! Se poi si ha un po’ più di budget si può arrivare anche a superare i centomila lettori

Date queste premesse secondo me non ha proprio più senso escludere il native advertising dalla propria strategia di comunicazione. Chi ha bisogno di pubblicità online farebbe bene a prendere in considerazione l’ipotesi di inserire subito nelle proprie strategie un po’ di native, anche in virtù del fatto che bastano budget limitati (o una piccola parte del budget totale). Il fatto stesso che si possa provare questa nuova forma pubblicitaria con soli 50 euro rende bene l’idea di quanto possa essere semplice approcciare questa nuova modalità, se ci si rivolge ai giusti professionisti del settore.

Come al solito se avete dubbi o domande scrivetemi via email, che io rispondo sempre a tutti!

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