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Tu chiedi, Google risponde

Vi siete mai chiesti perchè se su Google cerco “Qual’è il migliore ristorante di Torino?” non ottengo una risposta precisa? E’ semplice: Google in realtà non è in grado di capire il senso della mia domanda, e non fa altro che visualizzarmi un elenco di pagine in cui compaiono le parole quale/migliore/ristorante/torino.

Ma le cose stanno per cambiare… Infatti Google sta testando un sistema che gli consentirà di capire il senso di ciò che scriviamo per effettuare le nostre ricerche (in gergo si chiama “ricerca semantica”). Diventerà insomma come una persona a cui possiamo fare delle domande: capirà ciò che gli stiamo chiedendo, e cercherà la risposta più adatta (al posto che un infinito elenco di pagine in cui, forse, potremmo trovarla).

Badate, in realtà questa è una cosa difficilissima (per ora ci riesce, solo in parte e solo in inglese, Bing, il motore di ricerca di Microsoft), ma sarebbe una vera e propria rivoluzione. Il passo successivo potrebbe essere il riconoscimento vocale, così che potremo fargli le domande direttamente a voce, senza dover più scrivere nulla! Ricordate C-3PO di Star Wars…?


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