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Timelines.com fa causa a Facebook con un manifesto contro l’arroganza dei colossi

Timelines.com, società di Chicago che ha fatto causa a Facebook per l’utilizzo del termine “Timeline” per la funzione di prossimo rilascio, fa un appello alla Rete con un manifesto contro l’arroganza dei colossi: “Perché abbiamo fatto causa a Facebook, vi chiediamo aiuto”.

Timelines.com dice di aver speso anni nel realizzare un servizio che offre agli utenti la possibilità di creare pagine web personalizzate con informazioni definite dall’utente su eventi storici, attuali e futuri. Tutto ciò è molto simile alla nuova feature di Facebook (Timeline perlappunto).

Sul manifesto si legge: “Facebook, una società che ha chiesto di registrare il marchio per i termini “Face”, “Wall” e “Like”, peraltro citando in giudizio altri domini per l’utilizzo di “Book” nel loro nome, sta utilizzando il nome “Timeline” per un nuovo prodotto. Facebook sapeva o avrebbe dovuto sapere (data la rigorosa difesa della loro proprietà intellettuale) che l’ufficio Trademark ci ha concesso questo marchio. Quelli di Facebook avrebbero potuto almeno contattarci per il permesso di usare il nome o la licenza. Non lo hanno fatto.”

Nel manifesto si legge anche questo appello: “Il timore, comprensibile, di essere spazzati via da questa feature mandando all’aria il prodotto costruito negli anni, ha così portato ad una denuncia che ha in qualche modo rallentato l’esordio della Timeline su Facebook. Ma c’è di più: dato che questa società non ci sta a passare per nemica dell’innovazione, specifica che vuole difendere il proprio lavoro spingendo Facebook a fare bene il suo. Per questo, alle spiegazioni segue un’iniziativa abbastanza inedita: la ricerca di aiuto nel mondo dell’attivismo online.
Se anche tu credi che una piccola azienda abbia il diritto tanto quanto una grande azienda di difendere la sua proprietà intellettuale, allora chiediamo il tuo aiuto per diffondere la nostra causa.”


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