Il web è come la Formula 1: se non investi non vinci

24 giugno 2017

formula 1Come ho già avuto modo di dirvi i mercati sono competizioni.

Quindi chi vuole far business sui mercati online DEVE competere! Se non compete è fuori. Ovvero o si cerca di vincere competendo perlomeno alla pari con gli altri, oppure semplicemente si perde.

Ma per competere realmente non basta la volontà di farlo: bisogna essere competitivi.

Prendiamo ad esempio la Formula 1 (o qualsiasi altra competizione in cui si compete con strumenti tecnologici). In Formula 1 lo strumento tecnologico (la macchina) conta moltissimo. E proprio per questo ci sono team più competitivi (perchè hanno sviluppato una macchina migliore), e team meno competitivi (che perdono praticamente sempre). Inoltre ci sono anche team che non hanno sviluppato nessuna macchina, e quindi non competono nemmeno.

I singoli mercati online sono un po’ come delle gare di Formula 1: ci sono i team migliori, che hanno le macchine migliori e vincono spesso, ci sono i team intermedi, che hanno macchine discrete e che spesso si limitano a competere per le posizioni di rincalzo, e ci sono i team peggiori, che perdono praticamente sempre. E poi ci sono tutti gli altri, che non partecipano nemmeno alla competizione perchè non hanno nè una squadra nè una macchina.

Lo sviluppo di un progetto business su Internet non è molto differente dallo sviluppo di un team per la Formula 1 (o una qualsiasi altra gara di automobilismo): c’è chi ha investito molto e bene, ed ora ha uno strumento altamente competitivo, chi ha investito “medio”, ed ha uno strumento discreto con cui porta a casa qualche risultato, chi ha investito poco o male, ed ha uno strumento non competitivo, ed addirittura chi ha investito talmente poco o niente che non ha nemmeno lo strumento per competere.

Ora, se volete fare business online dovete chiedervi: “A quale delle quattro categorie appena esposte voglio appartenere”? Perchè non ne esistono altre (tranne in rarissime fortunate eccezioni).

Quindi se decidete di investire troppo poco, o niente, rientrerete nell’ultima categoria. Punto. Mettetevi il cuore in pace: da qui non se ne esce!

Se invece decidete che vale la pena investire allora sappiate che, come in Formula 1, prima di arrivare ad avere una squadra ed uno strumento competitivi servono molto lavoro e molto tempo. Pensate che a volte i team di Formula 1 lavorano anni prima di riuscire a partecipare anche solo ad una gara! Non è che basta fare quattro “cazzatelle” e in quattro e quattrotto i risultati arrivano… Bisogna mettersi in testa che i risultati arriveranno solo quando si sarà diventati competitivi, e nel frattempo (ovvero durante il lungo percorso necessario a diventarlo) non solo potrebbe non arrivare nessun risultato ma potreste anche non essere proprio nemmeno in grado di partecipare alla vera competizione.

Inoltre, come ben ci insegna proprio la Formula 1 (e questo è il motivo per cui l’ho scelta come pietra di paragone), c’è uno sforzo minimo che bisogna fare non solo per ottenere risultati, ma addirittura per poter partecipare al campionato! Sotto una certa soglia di investimento non si entra nemmeno nel giro. Occhio… 😉

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