E se creassimo degli Stati virtuali globali ad adesione volontaria?

11 gennaio 2018

mappamondoGli Stati attuali sono di fatto dei sistemi di governo del territorio (comprese tutte le risorse presenti sul medesimo, ed i cittadini residenti o che lo frequentano). Ma l’adesione a questi Stati non può essere volontaria: se ad esempio vivi, o sei, in Italia devi seguire obbligatoriamente le leggi italiane.

Tuttavia si potrebbe immaginare anche l’esistenza di Stati sovraterritoriali (quindi non legati ad alcun specifico territorio), ad adesione volontaria. Ovvero un po’ come sta facendo l’Estonia con la e-Residency: chiunque può aderire, ma l’adesione è solamente volontaria (quindi nessuno è obbligato ad aderire).

Sarebbero degli Stati “virtuali”, globali, transnazionali, ce ne potrebbero essere anche molteplici, ed ognuno potrebbe scegliere liberamente a quale aderire. Si potrebbe persino scegliere di appartenere a più di uno!

Ovviamente gli Stati territoriali non spariranno mai: qualcuno il territorio lo deve pur governare, ed il governo di uno specifico territorio prevede che, obbligatoriamente, tutte le risorse e le persone su quel territorio debbano essere governate da quello Stato. Tuttavia si potrebbe immaginare che gli Stati territoriali riducano i servizi offerti ai propri cittadini, riducendo dall’altro lato anche la tassazione. Infatti la tassazione è obbligatoria, ed imposta, quindi dovrebbe riguardare solo i servizi essenziali!

Se ciò accadesse il singolo cittadino, volontariamente, potrebbe poi decidere di aderire anche eventualmente a qualche altro Stato virtuale, versando una parte di tasse non più allo Stato territoriale in cui vive (o opera) ma allo Stato virtuale (o a più di uno). In cambio da questo Stato riceverebbe dei servizi.

Ovvero potremmo ridurre i servizi, ed il costo, degli Stati territoriali obbligatori al minimo indispensabile, per lasciare poi scegliere liberamente i singoli cittadini a quali altri Stati virtuali eventualmente aderire.
Così il cittadino riceverebbe i servizi di base dallo Stato territoriale obbligatorio, con una tassazione minima, ed il resto potrebbe ottenerlo dall’adesione volontaria ad altri Stati virtuali.

Questi Stati virtuali potrebbero essere di proprietà degli aderenti, e potrebbero essere controllati e governati dagli aderenti stessi grazie a forme rappresentative (ovvero esattamente come gli Stati territoriali). La tecnologia moderna dovrebbe essere già in grado di consentire qualcosa del genere!

In questo modo ognuno di noi potrebbe continuare a ricevere gli stessi servizi che riceve oggi, ma scegliendo liberamente e volontariamente quelli non essenziali. E questa sarebbe una differenza molto importante!

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