Festeggiamo! 30 anni fa arrivava Internet in Italia (e tentarono di bloccarlo…)

29 Aprile 2016

I pionieri di Internet in ItaliaEra il 30 aprile del 1986.

A Pisa un gruppo di lavoro guidato da Stefano Trumpy, Luciano Lenzini e Antonio Blasco Bonito, presso il CNUCE (Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico dell’Università di Pisa), decise di sperimentare per la prima volta in Italia il collegamento ad Internet (che allora, addirittura, si chiamava ancora “Arpanet”)!

All’epoca Internet era una cosa per pochissimi privilegiati. In Italia governava Bettino Craxi, e negli USA c’era Reagan. In Ucraina era appena esploso il reattore nucleare di Chernobyl, Berlusconi aveva appena comprato il Milan, nelle sale cinematografiche usciva Top Gun, e nelle edicole usciva il primo numero di Dylan Dog. E, soprattutto, c’era ancora la Guerra Fredda!

Internet (anzi: Arpanet) era stato creato proprio dagli Stati Uniti d’America, 17 anni prima, in piena Guerra Fredda, come rete militare di comunicazione indistruttibile, e non era ancora stato aperto a tutti (cosa che avvenne solo qualche anno più tardi, dopo il crollo del muro di Berlino). Nel 1986 erano connessi ad Arpanet meno di diecimila computer sparsi in giro per il mondo ed il primo dominio in assoluto, Symbolics.com, era stato registrato solamente l’anno prima (per saperne di più guarda il mio video sulla Storia di Internet).

In Italia nessuno era ancora connesso. Arpanet veniva usato solo in università, centri ricerca, e uffici militari, e non sarebbe diventato pubblico per almeno un altro lustro. Eppure al Cnuce di Pisa decisero di provare. Insomma, come dice Stefano Trumpy, “l’Italia allora era all’avanguardia, ora è indietro“.

Ovviamente nessuno si poteva rendere conto che quel primo collegamento sperimentale ad una rete informatica utilizzata solo da pochissime persone nel mondo sarebbe stato così tanto rivoluzionario. E infatti la solita “burocrazia italiana” tentò di fermare tutto, per “tutelare interessi strategici ed economici“… Ma fortunatamente quella volta andò bene, e la burocrazia fu battuta.

Per tutto questo il 30 aprile 2016 sarà “l’Internet Day” in Italia! Per ricordare quei pionieri che nell’indifferenza più totale fecero la storia, in un paese che non voleva che la facessero (e che ancora oggi fatica a capire l’immensa portata rivoluzionaria di questa incredibile tecnologia). Se il mondo evolve molto spesso lo si deve solo a pionieri come Trumpy, Lenzini e Blasco Bonito, che fanno ciò che va fatto anche se nessuno, sul momento, lo capisce. Perchè “l’innovazione non chiede permesso. Travolge chi è immobile e cambia il mondo“.

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