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Il concetto di liberismo in economia e lo sviluppo delle criptovalute

Adam Smith

L’Europa e il mondo intero, stanno vivendo grandi cambiamenti. Di fatto, i progressi in campo economico così come in quello politico e sociale, stanno cambiando le esigenze. Le vecchie teorie, di conseguenza, sembrano essere sempre meno convincenti e molti economisti si rivolgono a nuove idee.

Quindi, se fino al XVIII secolo il pensiero economico dominante era quello noto come mercantilismo, ovvero quella dottrina economica per la quale la quantità di oro e argento posseduta da uno stato era il principio per poter identificare la ricchezza di un paese e, pertanto, il tutto si andava ad incentrare su una politica di tipo protezionistica per quello che verteva le importazioni e incentivava, invece, per le esportazioni; se nel fiorire dell’Illuminismo si andò a sviluppare il liberalismo economico, ossia di quel sistema economico nel quale uno stato si dedica alle funzioni pubbliche e si fa promotore del libero scambio, oggi come oggi, lo sviluppo delle criptovalute propone una visione nuova del concetto stesso di liberismo in economia.

Il liberalismo economico si basa su una concezione semplice: quando ogni individuo lavora nel proprio interesse, la somma di queste azioni contribuisce all’interesse generale. I liberali cercano, quindi, di promuovere la difesa delle libertà economiche, nonché delle libertà fondamentali. Il liberalismo economico ha, pertanto, cercato di liberalizzare il mercato e di offrire libertà importanti agli individui al fine di promuovere la libera impresa.

Adam Smith spiega bene come le azioni individuali influenzano l’interesse collettivo. A differenza del sistema mercantilista, quelle che sono gli interessi personali si fondono con gli interessi della società e si completano a vicenda. La dottrina liberale voleva, perciò, creare uno stato liberale e una economia di mercato. Un progetto, ancora oggi, considerato utopistico. A tal proposito per un maggior approfondimento clicca qui.

In un quadro più generale caratterizzato da profonde e costanti poliedriche circostanze, è inevitabile porsi il quesito se l’avvento delle criptovalute possa essere una solida base per un reale sviluppo. Molti economisti, sono, ad esempio, dell’opinione che l’Africa possa essere in grado di usufruire di molteplici vantaggi dall’era delle criptovalute, considerando queste come un modo sicuro per raggiungere la stabilità finanziaria e la prosperità economica.

Anche se non si è un economista, è facile, tuttavia, comprendere come l’Africa rappresenti un continente tra i più forniti di importanti risorse naturali al mondo. Pur tuttavia, sono diversi i paesi africani che si trovano a lottare contro una instabilità finanziaria e le recessioni economiche. L’avvento della criptovaluta, perciò, potrebbe fornire tutto il potenziale necessario per farla prosperare. In altre parole, i Bitcoin e le altre criptovalute, potrebbero risolvere diversi e numerosi problemi.

Non per nulla, il problema di un sistema bancario che appare essere quasi inefficiente in tutto il continente africano, è al centro di accesi dibattiti a livello globale. Indubbiamente, aspetti come una generale insicurezza, una irresponsabile leadership così come povertà, analfabetismo e via dicendo, vanno a minare le basi stesse di quello che può essere il liberalismo economico e il liberalismo politico, visto che, entrambi, sono strettamente collegati fondandosi sul principio che gli individui sono in grado di fare delle scelte.

Quindi, andando a concludere, si può asserire che, oltre offrire nuove e più stabili soluzioni, l’avvento delle criptovalute potrebbe andare a sostenere uno sviluppo organico e maggiormente utile del liberismo in economia.

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