La blockchain per riconoscere i falsi

30 Mag 2016

blockchain-transactionsAvete presente la blockchain? (Se non la conoscete guardate il video in cui spiego cos’è e come funziona).
Lo sapete che potrebbe essere utilizzata per sconfiggere la falsificazione dei prodotti, che colpisce in particolar modo le aziende italiane di alta gamma?

Infatti la blockchain, che sta alla base del bitcoin, è fondamentalmente un sistema per riconoscere la proprietà (e quindi l’appartenenza) di un qualsiasi oggetto.
Pertanto si potrebbe utilizzare per assegnare, e verificare, l’appartenenza di un prodotto ad un brand (o, meglio, al suo legittimo proprietario). Ora vi spiego…

La blockchain è un registro pubblico, ed inviolabile. Si potrebbe creare una blockchain dei prodotti di marca in cui ogni azienda produttrice, riconoscibile con un codice identificativo unico, potrebbe registrare i prodotti che produce (sempre assegnando ad ogni singolo pezzo un codice identificativo unico riportato sul prodotto stesso). L’acquirente, al momento dell’acquisto, potrebbe verificare ad esempio con un App che il codice univoco riportato sul prodotto appartenga effettivamente all’azienda produttrice.

Ma come fare ad evitare che vengano apposti dei codici veri a dei prodotti falsi? Per spiegarvelo devo addentrarmi a spiegarvi nel dettaglio come funziona la blockchain.
Ogni volta che l’oggetto passa di mano (ovvero cambia proprietario) il passaggio di proprietà viene registrato nel registro pubblico della blockchain. Quindi quando si verifica il codice con l’App questa non dice solo a quale brand (ovvero produttore) corrisponde, ma dice anche a chi appartiene quel singolo oggetto!

Ricordatevi che la blockchain pubblica, se fatta bene, non è violabile (ovvero i dati inseriti non sono modificabili), e che solo i proprietari di un oggetto possono aggiungere una transazione (ovvero dire a chi lo hanno ceduto). Pertanto per assicurarsi che il codice di un oggetto, anche se valido, certifichi che sia esattamente quello l’oggetto a cui è stato applicato in principio basta verificare chi risulta esserne il proprietario al momento dell’acquisto: solo se l’oggetto risulta appartenere a chi lo sta effettivamente vendendo il codice si riferisce proprio a quell’oggetto. È sufficiente che tutti gli acquirenti facciano questa verifica per assicurarsi che il sistema funzioni.

Questo sistema, se realizzato ed utilizzato bene, potrebbe consentire alle aziende produttrici di certificare l’appartenenza di ogni singolo prodotto venduto al suo brand originale, e quindi ai consumatori di verificare ogni passaggio di proprietà di ogni oggetto che acquistano!

Spero di essere riuscito a spiegare bene, ed in modo chiaro, come potrebbe funzionare questa tecnologia, e che si tratta di una tecnologia inviolabile (come dimostrano 7 anni di inviolabilità assoluta del bitcoin). Se però avete ancora qualche dubbio, o volete farmi qualche domanda, come al solito scrivetemi via email, che io rispondo sempre a tutti.

Commenti