La differenza tra investire e fare trading

25 gennaio 2018

tradingNo, investire e fare trading non sono affatto la stessa cosa!
E la differenza sta innanzitutto negli obiettivi, ma anche nelle tempistiche.

Infatti l’obiettivo del trader è acquistare per rivendere, possibilmente nel più breve tempo possibile. Il capitale va fatto girare, non tenuto fermo, e l’unica cosa che conta è generare plusvalenze, e monetizzare.

Il trading è impegnativo, dinamico, intenso, eccitante, ma, soprattutto, rischioso! L’orizzonte temporale in cui si muove il trader è limitato, rapido, sbrigativo: bisogna generare plusvalenze in tempi brevi, o uscire il prima possibile per limitare le perdite. Insomma, è roba per professionisti: ci si può guadagnare parecchio, ma anche perdere parecchio con la stessa velocità (anzi, è decisamente più facile perdere che guadagnare)! Il trader è una vera e propria professione che non si improvvisa, pena la perdita del capitale investito (o di parte di esso), come molti trader dilettanti sanno benissimo. Bisogna studiare, comprendere, provare, perdere e, forse, a quel punto si sarà imparato a guadagnarci qualcosa.

L’obiettivo dell’investitore invece è tutt’altro. E’ fondamentalmente quello di convertire parte del proprio capitale nel possesso di qualcosa che generi un rendimento (anche sotto forma di plusvalenza). Il capitale investito di fatto viene immobilizzato nell’investimento stesso, ed è il rendimento che questo può generare ciò che porta a guadagnare. Se ad un certo punto l’investimento cessa di generare un rendimento (o ne genera uno ritenuto troppo basso) si disinveste riconvertendo il capitale investito in cash.

Quindi sebbene anche l’investitore rischia, il suo è un rischio diverso. Molto più ponderato, misurato e “saggio” (se gestito bene). Insomma, gli investimenti, se fatti cum grano salis, sono alla portata di tutti. E’ comunque necessario informarsi, ragionare, e studiare, ma non occorre diventare dei professionisti. Inoltre a volte si trovano anche guide o informazioni da seguire per investire senza dover prendersi la briga di analizzare in prima persona ciò in cui si investe (sebbene sia comunque necessario conoscerlo).

La differenza è evidente!

Il trader di fatto segue i titoli quotidianamente, o addirittura ora per ora, e continua a far girare il capitale alla ricerca di performance elevate soprattutto sul breve periodo.
L’investitore invece aspetta una buona occasione per investire, e confida nel rendimento sul medio o addirittura lungo periodo.
Il trader usa l’analisi tecnica per prevedere le oscillazioni dei prezzi sul breve periodo, l’investitore usa l’analisi fondamentale per prevedere l’evoluzione dei valori sul lungo periodo.

Entrambe le cose sono difficili, non danno alcuna garanzia di guadagno, e sono rischiose. La difficoltà però è probabilmente più elevata nel trading, che può consentire guadagni maggiori, ed in minor tempo, ma con rischi maggiori. Questo di fatto espone i trader molto di più degli investitori, ed è fondamentalmente anche il motivo per cui per fare trading con successo bisogna essere dei professionisti, o dei semi-professionisti, mentre per investire potrebbe bastare farsi seguire da un consulente affidabile e competente.

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