Marco Cavicchioli su Il Sole 24 Ore

9 Settembre 2010

Il Sole 24 Ore ha un supplemento dedicato al Nord-Ovest. Ieri su questo supplemento è stata pubblicata una mia lettera che riguarda l’attività di progettazione e gestione di progetti di e-business.

In sostanza ciò che affermo è che Internet è uno straordinario strumento per innovare (tanto da poterlo considerare utile anche per scacciare la crisi), ma non è poi così semplice usarlo in modo adeguato. Infatti è ormai molto semplice “mettersi sul Web”, ma far funzionare un sito di e-business (o e-commerce) è tutta un’altra cosa. Solo dei professionisti con competenze specifiche, ed esperienza, possono farvi fare quel salto di qualità che è condizione necessaria per avere successo in questo campo. E non è così facile trovare sul mercato professionisti che abbiano queste qualità…

Di seguito il testo integrale della lettera in oggetto.

 

Vi scrivo perchè sono convinto che un modo per uscire dalla crisi sia quello di utilizzare meglio la presenza online delle aziende.

Infatti mi occupo professionalmente di web-marketing e sono oramai giunto ad una conclusione che getta nuova luce sullo stato dell’e-business. Dato infatti che i consumi non sono in aumento (e pertanto nemmeno il totale delle vendite) credo sia corretto affermare che ogni nuova vendita effettuata online sia una vendita in meno per i canali tradizionali. In altre parole è in atto un colossale trasferimento di fatturato dalle attività di vendita tradizionali (o comunque da una parte di esse) a quelle online. E l’unico modo che le attività di vendita tradizionali hanno per difendersi è… mettersi a vendere (anche) online!

Tuttavia c’è dell’altro. Infatti l’attività di vendita online ha due caratteristiche che possono tornare molto utili in tempi di crisi: permette di accorciare la filiera, consentendo di poter vendere a prezzi più bassi senza sacrificare i margini, e consente di entrare immediatamente in mercati di dimensione nazionale, o addirittura internazionale. Tutto ciò genera efficienza (dato che si riducono i costi) e fa crescere il fatturato (dato che si incrementano le dimensioni del mercato potenziale), liberando risorse prima non disponibili che possono essere utilizzate per gli investimenti (unica vera via di uscita dalla crisi).

Quindi da un lato le attività di vendita online stanno diventando assolutamente necessarie, mentre dall’altro sono utilissime per ridurre i costi ed aumentare il fatturato. Da persona esperta del settore ritengo pertanto che, alla luce di ciò, l’e-business sia diventato di importanza strategica per le aziende.

E’ però estremamente importante non trascurare il rovescio della medaglia: mettersi a vendere online è oramai diventato facilissimo, ma far funzionare un’attività di vendita online è ancora molto difficile (e troppo spesso lasciato semplicemente al caso…). Infatti, a dispetto di quanto spesso si crede, non è assolutamente sufficiente “esserci”, sul web, per poter avviare un’attività di vendita online di successo. Questo genere di iniziative è in tutto e per tutto simile ad una qualsiasi startup, e pertanto richiede una gestione molto simile, se l’obiettivo è quello di ottenerne il successo senza fare affidamento solo ed esclusivamente sulla Provvidenza.
In altre parole “mettersi a vendere online” NON è un’iniziativa che riguarda il campo informatico, ma quello economico. L’informatica è solo il mezzo necessario per raggiungere il fine (che è di tipo economico: incrementare il fatturato riducendo le spese). Infatti in questo genere di iniziative all’informatica è richiesto solo il facile compito di realizzare una piattaforma di vendita online, mentre i veri problemi stanno altrove. E, molto spesso, chi si occupa di informatica non ha le skill adatte per risolverli…
Come risolvere questo paradosso? L’unica soluzione è affidarsi a persone che abbiano competenze business specifiche, con le quali affrontare fin dall’inizio il processo di “discesa in campo” online, ma che allo stesso tempo abbiano anche conoscenze tecniche molto approfondite del mezzo che si utilizzerà per farlo (ovvero: Internet). Se le aziende che scelgono di “scendere in campo” online hanno al loro interno professionalità con queste skill allora ovviamente è conveniente affidare a loro la progettazione e la gestione dei progetti di e-business, altrimenti è necessario andarli a cercare sul mercato. Sperando di non essere “paccati”!

Commenti