La guerra tra poveri tipica delle aziende italiane

29 Settembre 2016

donkey-1241022_1920E’ risaputo che in Italia ci sono molte aziende, mediamente piccole (o molto piccole). Anzi, rispetto ad altri stati europei abbiamo un numero di aziende in proporzione maggiore, ed una dimensione media delle aziende inferiore. Questo genera una conseguenza piuttosto spiacevole per le stesse aziende…

Concentriamo l’attenzione sulla concorrenza: più aziende ci sono che operano in un settore più la concorrenza è elevata. Sia chiaro: la concorrenza è un bene per i consumatori, ma per le aziende è esattamente il contrario! Molta concorrenza infatti tende ad abbassare i prezzi sul mercato, che è una cosa (molto) positiva per chi compra, ma affatto buona per chi vende. Ovviamente la situazione ottimale sta nel mezzo: abbastanza concorrenza per tenere bassi i prezzi, ma non troppa per evitare che crollino.

Ebbene il fatto che in Italia ci siano molte aziende, mediamente piccole, aumenta la concorrenza. Infatti più aziende operano contemporaneamente sullo stesso mercato e più la concorrenza inevitabilmente aumenta. Pertanto in Italia il proliferare di moltissime micro (o nano) aziende di fatto incrementa in modo significativo la concorrenza.

Paradossalmente quindi per le stesse aziende italiane sarebbe meglio essere un po’ di meno! Magari un po’ più grosse, come all’estero, ma in numero inferiore. Ma come si potrebbe fare?

In un mio recente video ho dato qualche consiglio: se alle aziende italiane conviene essere di meno, e più grandi, la soluzione più ovvia sembrerebbe essere quella di unirsi (fondersi, consorziarsi, acquisirsi a vicenda, ecc.). Ovvio che tutto ciò è molto più semplice a dirsi che a farsi, ma un imprenditore certe soluzioni non dovrebbe affatto ignorarle a priori!

Anche perchè è facile da comprendere: se un’azienda opera in un dato settore ed ha un competitor di pari livello con il quale si scontra spesso, unendosi ad esso risolverebbe un bel po’ di problemi di concorrenza! E non è detto che l’unione debba essere per forza consensuale… 😉

RIPETO: tutto ciò è molto più semplice a dirsi che a farsi, ma un’azienda che sceglie di ignorare completamente queste soluzioni secondo me sbaglia completamente strategia. E fintanto che le aziende italiane continueranno ad essere molte, e molto piccole, la prospettiva di finire a farsi la cosiddetta “guerra tra poveri” è purtroppo la più probabile!

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