La mia prima volta su Il Sole 24 Ore

10 luglio 2018

il Sole 24 OREIn passato già diverse volte Il Sole 24 Ore ha pubblicato delle mie lettere, ma non mi era mai capitato che mi chiedessero di scrivere un articolo!

Stavolta invece l’amministratore del blog ufficiale Econopoly de Il Sole 24 Ore mi ha chiesto di scrivergli un articolo in merito ad un rapporto della BIS (la Banca dei Regolamenti Internazionali) molto critico nei confronti delle criptovalute.

Io, ovviamente, ho accettato, e così domenica 8 luglio 2018 me lo hanno pubblicato. L’articolo è stato poi condiviso anche sulla pagina Facebook ufficiale del Sole (con tanto di tag al mio profilo personale) e ritwittato sul profilo Twitter ufficiale.

La questione era legata ad un rapporto della BIS pieno di errori. Da un’istituzione tale ci si attende una maggior conoscenza degli argomenti trattati, anche perchè sono molte le persone che si fidano di quello che dice la BIS. Pertanto era importante far sapere che quel rapporto era pieno di errori, in modo che le persone potessero capire che non poteva essere preso sul serio. Nel mio articolo poi ho citato anche altri 2 rapporti istituzionali fatti bene, uno della Fed ed uno del Parlamento Europeo, che infatti non a caso giungono a conclusioni diametralmente opposte.

E’ importante che in un caso come questo il principale quotidiano economico/finanziario del paese abbia chiesto un parere a qualcuno realmente informato sui fatti in modo da poter esprimere un giudizio oggettivo su un tema così delicato. Non capita tutti i giorni di dover smentire la BIS, ma su argomenti come questi non è raro che le persone abituate ad avere a che fare con la finanza tradizionale (come l’analista della BIS) possano prendere delle cantonate. Pertanto è bene che ci si rivolga a chi invece questi argomenti li conosce per davvero per poter giudicare correttamente se quello che viene detto e pubblicato corrisponda a verità, o meno.

Quindi tanto di cappello all’amministratore di Econopoly che ha scelto di chiedere a qualcuno bene informato di commentare quel rapporto, anche a costo di mettere in discussione l’autorevolezza di un’istituzione tale. La verità vale di più della difesa di un’istituzione (soprattutto quando questa sbaglia).

PS: sia chiaro, a tutti capita di sbagliare, soprattutto quando non si è bene informati sui fatti. Certo, quando a sbagliare è un’istituzione come la Banca dei Regolamenti Internazionali l’errore sembra clamoroso, ma in realtà è piuttosto comune che la finanza tradizionale non comprenda ancora bene queste tecnologie così nuove e diverse rispetto a quelle a cui siamo abituati oramai da secoli!

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