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Le cose potrebbero migliorare entro la fine dell’anno

bull market

Oggi è stato comunicato il dato relativo al tasso di inflazione annuale a marzo negli USA. Il dato è risultato essere migliore del previsto (5% contro il 5,2% atteso).

Le attese in realtà sembravano essere eccessivamente ottimistiche, ma la realtà stavolta ha sorpreso: sembra che la politica monetaria della Fed con tassi di interesse elevati stia funzionando.

I mercati hanno subito reagito, tanto che ora l’aspettativa è quella di un solo ulteriore aumento dei tassi di interesse, di soli 25 punti (il minimo), con una successiva riduzione di 50 punti entro fine anno.

Il fatto è che non solo la politica monetaria restrittiva della Fed sta riuscendo a far scendere l’inflazione in modo significativo (due mesi fa era al 6,4%), ma anche che per ridurre i rischi di una recessione i tassi di interesse andrebbero ridotti.

Nel momento in cui fosse evidente che tassi così alti non dovessero essere più necessari, nel caso in cui nei prossimi mesi l’inflazione continuasse a scendere in modo significativo, la Fed non potrà fare altro che ridurli, nonostante sembra non avesse in previsione di farlo entro fine anno.

Quindi le cose entro fine anno potrebbero migliorare, grazie al possibile inizio dell’allentamento della politica monetaria restrittiva della Fed. Il percorso intrapreso a luglio dello scorso anno sta dando i suoi frutti, tanto che diventa finalmente possibile iniziare ad essere leggermente ottimisti. In realtà i mercati un pochino lo erano già nei giorni scorsi, ma a denti stretti. Ora possono esserlo anche palesemente.