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Perché il giornalismo moderno non piace?

AVVERTENZA: con questo articolo non voglio in alcun modo dare giudizi, ma limitarmi esclusivamente a lanciare un’ipotesi che vorrebbe descrivere la realtà nuda e cruda (e che non so nemmeno quanto corrisponda al vero).

Premessa: temo che al “volgo” (ovvero la parte meno colta, ma più ampia, della società umana) la realtà interessi poco. Probabilmente perchè non è in grado di comprenderla (e forse se ne rende anche conto).

Quindi raccontare al volgo la realtà così com’è… non funziona. Anzi, si rischia seriamente di generare repulsione, se non addirittura ripugnanza.

Ma il giornalismo non nasce affatto come un’attività popolare rivolta al volgo. Anzi nasce come un’attività tipicamente borghese rivolta primariamente alla classe media, se non direttamente ai ceti più abbienti.
E’ solo con il successo della radio e della televisione che il giornalismo inizia a parlare anche al volgo.

Quindi il giornalismo originario, quello dell’Ottocento, non correva il rischio di generare repulsione raccontando la realtà. Questo non significa che la raccontasse, ma perlomeno significa che poteva provarci senza porsi tanti problemi di questo genere.

Ma nel corso del Novecento il giornalismo è cambiato molto, cessando di essere un’attività borghese e diventando (anche) un’attività popolare.

Questa lunga e lenta trasformazione nel corso dei decenni ha fatto sì che sempre più giornalisti fossero di estrazione popolare, decisamente distanti da quel mondo borghese in cui il giornalismo aveva avuto così tanto successo in passato.

Il problema è che il giornalismo popolare, fatto da giornalisti di estrazione popolare, non piace ai borghesi (per ovvi motivi), ma nemmeno al volgo, se si limita a fare ciò che il vero giornalismo dovrebbe fare: raccontare i fatti, ovvero la realtà.

Quindi essendo il giornalismo moderno fatto in gran parte da giornalisti di estrazione popolare, quando fa ciò che dovrebbe fare (ovvero raccontare la realtà) fa enorme fatica a piacere sia al volgo che alla classe media.

Infatti al giorno d’oggi rimangono dei baluardi del giornalismo borghese che piacciono alla classe media, ma sono in netta minoranza rispetto agli esponenti del giornalismo popolare che non piacciono nè alla classe media nè al volgo.

Purtroppo, a causa della repulsione del volgo nei confronti di una realtà che fa troppa fatica a capire, il giornalismo popolare è praticamente costretto a non fare vero giornalismo, in modo da non dover raccontare al volgo la realtà. Viene invece spinto di fatto dai suoi stessi fruitori a fare intrattenimento di stampo giornalistico, in cui si raccontano storie (spesso inventate) piuttosto che la realtà.

In questo modo il giornalismo moderno finisce in gran parte per non piacere a nessuno, tranne forse a chi lo fa, con poche eccezioni “borghesi” che invece perlomeno alla classe media (ma non al volgo) continuano a piacere.

Non so se questa ipotesi corrisponda al vero, oppure no, ma spero che qualcuno sia in grado di fare degli studi sul campo per confermarla o confutarla.

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